John Palmer


"Indubbiamente il compositore piu' visionario della sua generazione” (Giornale di Arte Contemporanea, Tokyo)

"Musica come manifestazione del mondo percepito al di la' dei tradizionali paradigmi temporali. Magia di suono che si evolve in continuo cambiamento...". Tra le caratteristiche più importanti della musica di John Palmer spicca una distinta consapevolezza del rapporto suono-tempo-spazio. Suono che si evolve nel tempo, percepito come priorita' sintattica del discorso musicale. Una sensibilità per la trasformazione del timbro e dello spazio-silenzio, specialmente in rapporto al timbro, come ricerca di una dimensione interiore e spirituale al di fuori di ogni clichè estetico contemporaneo. Negli ultimi anni lo Zen, e la filosofia buddista in generale, sono diventati una continua fonte d’ispirazione. Le sue tecniche variano da opera a opera: dalla rigorosa applicazione di precise metodologie allo sviluppo spontaneo di idee musicali basate esclusivamente su pura intuizione. (Stephen Hawkes, New York, 2004)

Palmer ha cominciato a studiare pianoforte all’età di sei anni e a comporre a quindici. Si è diplomato in pianoforte al Conservatorio di Lucerna dove ha studiato anche clavicembalo, improvvisazione sperimentale e composizione nelle classi di Vinko Globokar e Edison Denisov. Ritornato a Londra, ha continuato gli studi di composizione al Trinity College of Music, e poi alla City University dove ha ottenuto il Dottorato di Ricerca (PhD) in composizione acustica ed elettroacustica. Negli stessi anni ha intrapreso ulteriori studi di composizione con Jonathan Harvey e ha studiato tecniche di direzione d’orchestra alla Guildhall School of Music di Londra. L’amicizia con John Cage, nella seconda metà degli anni ottanta, è stato un altro punto di riferimento importante nella sua formazione musicale. Le variegate esperienze in vari paesi del mondo hanno consentito a John Palmer di formarsi un background culturale internazionale e di familiarizzare con diversi generi musicali contemporanei: dal free-jazz all’ improvvisazione libera e alla Sonic Art. Come pianista e compositore ha diretto vari gruppi musicali nella prima metà degli anni ottanta. Sin dal 1985 l’attività musicale di John Palmer si è concentrata sulla composizione di musica orchestrale, strumentale, vocale e da camera; dal 1991 anche sulla musica elettroacustica con particolare predilezione per strumenti tradizionali con live-electronics.