"Abile a mettere nello stesso ambiente strumenti della tradizione (clavicembalo, violino, cello, oboe) e suoni sintetici, secondo un connubio che gli consente di passare con noncuranza da sensazioni acustiche delicate e introspettive a tensioni nevrotiche di grande durezza”

'Blow Up' issue no. 52, Piercarlo Poggio, September 2002